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Coldair, il raffrescatore adiabatico modulabile per ogni realtà commerciale e produttiva

Il raffrescamento dell’aria attraverso un processo adiabatico è più economico e consuma meno energia di un processo di raffrescamento a ciclo di Carnot (condizionamento tradizionale), anche se ad espansione diretta.

L’impianto di raffrescamento evaporativo adiabatico raffredda l’aria prelevata all’esterno che viene trattata attraverso il processo naturale di evaporazione dell’acqua prima di essere immessa all’interno del locale, senza l’impiego di energivori compressori e gas refrigeranti altamente inquinanti. E’ quindi un impianto moderno ed in linea con la transizione ecologica rispetto ad un impianto di condizionamento tradizionale.

La scelta del sistema dipende molto dall’applicazione, dall’attività svolta nell’ambiente da raffrescare, se l’ambiente è completamente chiuso e non è influenzato da porte e finestre che si aprono continuamente, dal tipo di comfort richiesto all’interno dell’ambiente, dalla necessità di garantire ricambi d’aria, dalla differenza dei consumi energetici necessari per neutralizzare il calore da dissipare, dalla possibilità di funzionare anche in freecooling nei periodi e nei momenti meno caldi per risparmiare energia (es. la sera o le mezze stagioni, per garantire comunque la ventilazione ed i ricambi necessari), dalla differenza dei costi di impianto e di esercizio.

ColdAIR consente di raffrescare, ventilare e garantire i necessari ricambi d’aria nuova ed ossigenata per tutti i grandi ambienti, anche quelli non completamente coibentati e chiusi, quali quelli di coltura in serra e di allevamento animali, così come quelli adibiti a feste popolari, convention e ristorazione, con l’accoglimento e la permanenza di decine/centinaia di persone. 

L’impianto offre un abbassamento della temperatura di circa 5÷6 °C rispetto alla temperatura esterna in conformità alle norme sulla salute e la sicurezza che regolano questi tipi di attività. Una differenza maggiore produrrebbe discomfort e fastidio alle persone presenti.

L’aria raffrescata tende a stabilirsi verso il basso spingendo quella calda esausta e viziata verso il soffitto che uscirà dai lucernari, da altre aperture naturali o attraverso ventilatori di evacuazione, realizzando così i ricambi e la “pulizia” dell’ambiente. L’evacuazione dell’aria esausta e viziata evita l’instaurarsi di eccessiva sovrapressione nell’ambiente.

Nelle ore meno calde o nelle mezze stagioni l’impianto può funzionare in freecooling sfruttando l’aria esterna meno calda (più fresca) e garantendo i necessari ricambi d’aria risparmiando acqua ed energia. In ogni caso i raffrescatori ColdAIR sono dotati di sistema automatico di risparmio dell’acqua che ne ottimizza il consumo in funzione della necessità per evitare inutili sprechi.

L’aria umida in uscita dall’impianto entra in contatto con l’aria più calda e secca dell’ambiente miscelandosi; l’umidità relativa finale non è mai superiore a pochi gradi percentuali di quella dell’aria esterna, grazie anche ai grandi ricambi d’aria previsti dal sistema.

COLDAIR Cooler FPA WALL INSTALLATION

A causa dei grandi volumi da raffrescare, della scarsa coibentazione degli edifici e/o la presenza di grandi superfici vetrate e di un gran numero di persone, un impianto di condizionamento tradizionale dovrebbe avere una potenza frigorifera molto elevata con grandi consumi energetici e alti costi di impianto, mentre un impianto adiabatico costerebbe un terzo e consumerebbe circa un decimo a parità di capacità frigorifera equivalente.

Da non dimenticare che l’impianto adiabatico produce circa 15÷20 ricambi ora d’aria secondo la velocità di funzionamento, mentre l’impianto di condizionamento non può produrre ricambi d’aria, se non prevedendo una ancora maggiore potenza frigorifera e consumi energetici ancora più elevati.

L’impianto adiabatico viene alimentato con acqua di rete (potabile) o acqua sanificata per prevenire la diffusione di batteri come la legionella. Le condizioni che favoriscono la proliferazione di legionella sono condizioni di acqua stagnante ad una temperatura superiore ai 23°C alla pressione atmosferica del 45° Parallelo.

I Raffrescatori ColdAIR sono dotati di un sistema di gestione che evita il ristagno di acqua nella macchina.

Oltre ad un ciclo periodico di lavaggio dei pacchi evaporanti e scarico dell’acqua “residua”, quando la macchina viene spenta a fine giornata il sistema di controllo provvede a scaricare tutta l’acqua residua proprio per evitare ristagni e l’eventuale proliferazione di microorganismi, tra i quali la legionella.

A maggior garanzia di quanto sopra, il funzionamento della macchina prevede che in caso di mancanza di corrente elettrica, lo scarico d’acqua si apra automaticamente e la macchina rimanga asciutta.

I raffrescatori ColdAIR sono stati sottoposti a test specifici per quanto riguarda la proliferazione di legionella.  Report di test di Laboratorio Certificato dimostrano la non proliferazione di questi batteri all’interno della macchina se alimentata con acqua potabile.

Un’altra importante caratteristica tecnica dei raffrescatori ColdAIR è quella di essere dotati di una esclusiva e brevettata tecnologia (Health) di filtrazione e depurazione dell’aria aspirata all’esterno.

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